Il tarassaco con i pantaloni alla zuava

Il tarassaco con i
pantaloni alla zuava

Il tarassaco è una pianta molto resistente che riesce a crescere ovunque. Gli basta una crepa nell’asfalto o nel laterizio per riuscire a mettere radici, non teme il caldo o il freddo, lui cresce e fiorisce, dal fiore nasce il frutto, una pallina di peletti bianchi e piccoli semi, che trasportati dal vento vanno a creare nuove piante. Il tarassaco con i pantaloni alla zuava è un’evoluzione del tarassaco comune. Ha tutte le caratteristiche del suo antenato, ma osserva e riflette sull’uomo e la società e, a modo suo, con il suo linguaggio, li racconta. Con occhio attento sul mondo e i suoi personaggi variegati, pondera su: cambiamenti, lotte, mafia, droga, società, e tanto altro. Questa specie si è formata poco più di quarant’anni fa e si può trovare nel mondo di oggi e in quello del suo passato prossimo, nelle città urbanizzate e nei piccoli centri agresti; il suo frutto leggero trasportato dal vento può arrivare ovunque ed è già capace di osservare e concernere. Come noi umani, anche lui vive di emozioni contrastanti, anche lui è soggetto a cambi d’umore e nostalgie, e questi si manifestano nelle tematiche trattate e nel modo di trattarle, può essere serio o ironico. Non bisogna fargliene una colpa: il tarassaco con i pantaloni alla zuava è fatto così.
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Salvatore Amato nasce a Messina nel 1982 e grazie al nonno materno, pittore e scultore, si appassiona all’arte e alla letteratura già in tenera età, di conseguenza, ama definirsi un lettore prima che un autore.
Nel 2015 inizia a scrivere i primi racconti e a partecipare ai concorsi per racconti brevi, nel 2016 entra nel giro delle giurie letterarie e pubblica la sua prima opera l’anno seguente.
Ha pubblicato: Fra – fuori dal grigio (Chiado 2017), Novelle criminali (Montag 2018 – Elison 2021), Le parole perdute di Via Modesta Valenti (Monetti 2019), Alambicco narrativo (Montag 2020), Le burle del pastore (Nulla die 2021), Denso oscuro (Nulla die 2023) e Graffi e ritratti (Monetti 2024).
Durante la sua attività letteraria è stato responsabile del settore letterario e culturale per Archivio Spettacolo dal 2018 al 2019, per i quali ha curato articoli sulla letteratura e lo spettacolo e gestito il loro concorso letterario. Nel 2019 insieme agli autori Claudia Simonelli, Gian Luca Guillaume e la traduttrice Eleonora Allegrini fonda il collettivo letterario L’Alcova Letteraria, dove si occupa principalmente della gestione del concorso “Alcova Letteraria” e del restauro di opere classiche.
I suoi racconti e le sue poesie sono presenti in più di cento antologie.
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