Il suo libro di esordio Mìnimo immenso
rappresenta una sintesi di cinque anni di vita, un percorso che l’ha vista crescere come persona e come artista. Ogni poesia della raccolta è un frammento di esperienze vissute, una testimonianza di gioie, dolori e riflessioni, un invito a guardare il mondo con occhi più attenti e consapevoli.
Nata nel 1988, Sara Secondino
è una giovane scrittrice e poetessa che ha dedicato gli ultimi cinque anni della sua vita a raccogliere emozioni, riflessioni e spunti che si sono tradotti nella sua prima raccolta poetica. Sin da piccola, sviluppa una profonda passione per la letteratura e la scrittura, orientandosi in particolare verso la poesia, che considera un mezzo per esplorare e comprendere la complessità dell'animo umano. La sua formazione accademica in comunicazione ha arricchito la sua capacità di esprimere pensieri ed emozioni con una scrittura vibrante e intima, che si nutre di uno stile fluido e profondo. Tra i suoi principali riferimenti letterari si trovano autori come Alda Merini, le cui parole sanno toccare le corde più delicate dell’anima, Cristian Bobin, con la sua eleganza riflessiva, e il maestro greco Konstantinos Kavafis, la cui poesia intrisa di malinconia e bellezza ha influenzato la sua ricerca interiore. La scrittura di Wisława Szymborska, infine, ha ispirato il suo approccio alla vita e all’esistenza, con un occhio sempre attento alla semplicità e alla meraviglia nascosta nei dettagli quotidiani.
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